Sharing economy, il contributo di Arun Sundarajan

Per spiegare l’innovativo modello economico Arun Sudararajan, docente alla New York University e considerato uno dei “guru” della sharing economy, ha pubblicato un interessante libro  in cui da la definizione di “capitalismo delle masse”  che vi consiglio di leggere
Arun
La sharing economy, o economia della condivisione, è un fenomeno che si sta affermando nel mondo, ma i suoi contorni non sono ancora chiaramente definiti, anche perché comprende vari tipi di attività: dagli affitti temporanei alla mobilità urbana fino ai lavoretti casalinghi e agli home restaurant. Per questo motivo si sono sviluppate numerose definizioni parallele di sharing economy: da peer-to-peer economy a economia collaborativa o consumo collaborativo fino a servizi on-demand.
Una questione d’attualità
L’argomento è di attualità in Italia perché proprio in queste settimane si sta discutendo della proposta di legge che vorrebbe disciplinare il settore e delle linee guida indicate dalla Commissione Europea, la quale invita i governi a individuare forme di regolamentazione che non impediscano lo sviluppo delle piattaforme collaborative.
A presentarla è stato un gruppo di parlamentari appartenenti all’Intergruppo “innovazione”. La proposta di legge è consultabile qui. L’intento, come detto, è quello di trovare un giusto compromesso. tra l’idea della semplice condivisione senza alcun passaggio di denaro (come ad esempio nel caso dello scambio di beni e servizi)  e quello del business che in acuni casi è lampante (basti pensare al caso di UBER).
L’idea nativa di sharing economy è interamente basata sulla condivisione di beni o servizi ma che in alcuni casi si è trasformato in business vero e proprio. Con l’aggravante di un quadro normativo non pronto e quindi privo di tutele per i settori già esistenti ma sopratuttto per i nuovi lavoratori.
Il libro di Arun Aundarajan
E’ appena stato pubblicato negli USA un nuovo libro che aiuta a far luce su questo argomento e contribuisce ad arricchire il dibattito già in atto sulla sharing economy e sulla necessità di definire una legislazione condivisa in materia:

The Sharing Economy” di Arun Sudararajan.

Il testo, pubblicato da The MIT Press, (256 pagine, in inglese), ripercorre la rivoluzione dei consumi messai in atto dalle nuove politiche di “condivisione”:  il passaggio dal possesso dei beni alle forme di condivisione che consentono di beneficiare di oggetti, strumenti e servizi esclusivamente nel momento in cui ne ha la necessità, e traccia lo scenario attuale dei protagonisti del settore.

Lo sharing, la condivisione, osserva Sundararajan, non è una cosa nuova. Non sono concetti rivoluzionari dare un passaggio a qualcuno, ospitare una persona in una camera libera della propria abitazione, fare delle commissioni per altri, prendere parte a un club di persone che decidono di stare a tavola insieme. Quello che è nuovo nella sharing economy è che non si sta aiutando un amico gratis, ma si sta fornendo un servizio a pagamento a un estraneo. Da qui l’autore elabora il concetto di “crowd-based capitalism”, termine che potremmo tradurre con “capitalismo basato sulla gente” o, con una traduzione più libera, “capitalismo delle masse”. Secondo il docente si tratta di un nuovo modo di organizzare l’attività economica che è in grado di soppiantare il tradizionale modello incentrato sulle corporate. Nel libro Sundararajan descrive l’interessante mix tra “dono” e “mercato” nelle transazioni classificate come sharing economy, chiarisce cosa sono le tecnologie blockchain che stanno emergendo negli ultimi tempi e fa luce sull’incredibile crescita delle piattaforme on demand.

 

L’autore è, senza dubbio,  un’autorità internazionale della sharing economyArun Sundararajan è tra le voci più autorevoli al mondo nell’ambito della sharing economy. Professore alla Stern School of Business della New York University ha pubblicato editoriali e testimonianze su testate internazionali quali Time, the New Yorker, the New York Times, Wired, Le Monde, Harvard Business Review e il Financial Times.

Il libro ripercorre la rivoluzione dei consumi in atto da tempo, il passaggio dal possesso dei beni alle forme di condivisione che consentono di beneficiare di oggetti, strumenti e servizi esclusivamente nel momento in cui ne ha la necessità, e traccia lo scenario attuale dei protagonisti del settore: oltre a numerose aziende americane, anche l’europea BlaBlaCar, la piattaforma per i viaggi in auto condivisi che oggi conta oltre 30 milioni di utenti nel mondo, è valutata 1,7 miliardi di dollari ed è attiva in Italia dal 2012.

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