Seminare il futuro!

Oggi ho partecipato ad un’interessante iniziativa dal titolo “Seminare il futuro” presso le cascine Orsine di Bereguardo (nella foto) in provincia di Pavia.

imageNata in Svizzera nel 2006 da un’idea di Ueli Hurter, agricoltore biodinamico, e di Peter Kunz, selezionatore di cereali biologici, l’iniziativa, di anno in anno, è stata abbracciata da numerosi Paesi – nel 2011 dall’Italia – e ha coinvolto migliaia di cittadini in tutto il mondo.

L’obiettivo di Seminare il Futuro! è sensibilizzare le persone sul tema della provenienza del cibo e del futuro dell’agricoltura, sottolineando l’importanza della sovranità alimentare locale e la consapevolezza che i semi biologici e biodinamici rappresentano una vera opportunità.

L’evento si è svolto contemporaneamente in differenti aziende agricole biologiche e biodinamiche: un’occasione di festa per grandi e piccini, curiosi e appassionati del mondo bio, che ha offerto l’opportunità di compiere un gesto nello stesso tempo simbolico e concreto, che unisce il cuore di ciascuno alla terra.

Le cascine Orsine di Bereguardo

Giulia Maria Crespi, fondatrice di cascine Orsine,  è stata protagonista di Italia Nostra e Fondatrice del Fondo Ambiente Italiano. Particolarmente consapevole del continuo degrado che avveniva al terreno, alle piante, agli alberi, alle falde acquifere, causato in gran parte dall’agricoltura chimica.

Sin da bambina, a Cascine Orsine, ascoltava la sera il grande concerto delle rane. Questa gioia, però, alla fine di maggio, veniva cancellata: un silenzio sordo sostituiva l’allegro gracidare e si sapeva che, in quel giorno, erano stati spruzzati i diserbanti nelle risaie e che le rane erano tutte morte.  Si disse che, tutto questo, doveva davvero finire.

Dopo studi di agraria, ed un approfondimento sulle tecniche biodinamiche svolte a Darmstadt, in Germania, decise che i terreni di Cascine Orsine dovevano essere trasformati radicalmente. Il processo non fu semplice. Chiese consulenza ad Almar von Wistinghausen, poi a Georg Merckens, entrambi allievi di Rudolf Steiner, per avviare un processo di riconversione biodinamico totale.
Il processo fu complesso, poiché il terreno era stato coltivato, da troppo tempo, in modo irrazionale, senza alcuna rotazione utile. Ci fu impegno nel trovare persone ed energie che credessero al progetto. Ma, alla fine, il progetto venne realizzato.
Crespi

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