Il consumo collaborativo e il business: a che punto siamo?

Il consumo collaborativo modifica il modo di fare affari e reinventa non solo quello che si consuma, ma come si consuma. Le direttrici si possono individuare in alcuni elementi:

  • sistemi che trasformano prodotti in servizi, si paga per utilizzare un prodotto senza aver bisogno di acquistarlo; (ad esempio l’automobile in città)
  • mercati di redistribuzione, che organizzano la redistribuzione di prodotti acquistati quando vengono dismessi e possono essere riutilizzati (ad esempio lo scambio idi oggetti)
  • stili di vita collaborativi, per cui persone con interessi simili si accordano per condividere beni, tempo, spazi, competenze. E’ il caso del Coworking, del Co-housing, dello scambio di casa e di ospitalità ma anche i gruppi di acquisto ed i gruppi di vendite private.

La lista dei siti web che permettono queste opportunità è lunga e si sviluppa in molte tematiche.

In questo movimento ci sono dentro sia modelli di business che propongono nuove organizzazioni sociali e di scambio, che aziende che  nulla hanno di altruista nella loro costituzione e realizzano grandi profitti senza porsi problemi di alternative sociali.
Vedi ad esempio
Vente Privée  oppure Groupon.
E’ però un fenomeno interessante che può trasformarsi rapidamente da fenomeno di nicchia a fenomeno di massa.

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