I food share: contro lo spreco del cibo

Ogni anno in Italia vengono buttati 12,3 miliardi di cibo, uno spreco ingiustificabile in tempi di crisi.

 Per combattere lo spreco è nata la piattaforma digitale Ifoodshare.org  che permette di coniugare la richiesta di prodotti alimentari per scopi umanitari con il recupero e la messa a disposizione del cibo a partire dal comune cittadino fino alla grande e piccola distribuzione e alle aziende agricole che vorranno offrire il loro surplus a scopi solidali.

Il sistema è un innovativo supporto di mediazione e condivisione di prodotti agroalimentari a vocazione territoriale: il surplus prodotto, acquistato o invenduto di ogni territorio può essere utilizzato a fini solidali, avviando e sostenendo politiche di sostenibilità ambientale e valorizzazione di beni alimentari altrimenti destinate al rifiuto urbano.

Gli utenti attivi sono circa un migliaio e grazie alla lotta allo spreco di cibo vengono anche risparmiate inutili emissioni di CO2, un dato che vale la pena di sottolineare.

 IfoodShare2

Chiunque voglia donare cibo in eccedenza deve registrarsi e offrire liberamente i prodotti in eccedenza.

Cittadino Privato

Un‘ Organizzazione No Profit è un’associazione, parrocchia, mensa, fondazione, enti di assistenza sociale in genere

Un’Azienda è un organizzazione di produzione o commercializzazione di prodotti agro alimenti che include diverse tipologie di aziende: (azienda agricole, cooperative, consorzi, aziende settore ristorazione, grande distribuzione, supermercati, alimentari, bar, self service ecc).

Accedendo dalla propria area riservata, è possibile inserire varie offerte che saranno automaticamente pubblicate dal sistema e prenotabili da qualsiasi utente privato o organizzazione, parrocchia o enti di assistenza sociale in genere. Nel caso in cui alla data di scadenza il prodotto non venga prelevato da nessuno il sistema provvederà ad escluderlo dalla lista delle ceste disponibili.

L’utente non appena carica un prodotto, il sistema lo pubblicherà automaticamente con la località di riferimento in cui il prodotto è disponibile e con tutti i dati: scadenza, disponibilità e dati di contatto. Il sistema permette agli utenti registrati (cittadini, ONG e aziende) di mettersi in contatto attraverso un sistema interno di email.

Se un prodotto viene richiesto non è più richiedibile e visibile. Gli utenti possono liberamente concordare le modalità di consegna dei prodotti offerti.

I food share mette a disposizione un servizio di assistenza telefonica.

Daniele Scivoli, l’ideatore del progetto, ci ha raccontato come è nato:

  1. Tutto è nato per caso, leggendo un micro articolo sulla condivisione del cibo e spreco alimentare della piattaforma tedesca, mi sono subito documentato e motivato dalla voglia di aiutare il prossimo ho fatto realizzare la piattaforma web adattandola alla nostra nazione, ho scelto il nome pensando ovviamente alla condivisione, difatti il nome “Ifoodshare”  significa “Io condivido cibo”.
  2. Non esiste una formula magica per il successo, con certezza ho provato sulla mia pelle per moltitudini di iniziative imprenditoriali che ho lanciato che la tenacia e la voglia di raggiungere l’obbiettivo prefissato ti ricaricano al punto da farti arrivare in cima, ovviamente il componente fortuna anche se in piccola percentuale gioca sempre un ruolo importante.
  3. C’è una scarsa propensione al riutilizzo degli avanzi, cambiare le abitudini in generale è davvero complicato soprattutto quando si usano mezzi tecnologici per questo tipo di donazioni, gli utenti sono molto diffidenti, nonostante ciò siamo riusciti ad avere risultati al di sopra delle aspettative.
  4. Abbiamo due sfide importantissime, aumentare gli aiuti alla fascia medio/bassa e diminuire drasticamente lo spreco alimentare che sta distruggendo il nostro pianeta.
  5. Pianificare il progetto nei minimi dettagli e ingrediente fondamentale non scoraggiarsi percorrendo il tragitto prestabilito trasformando le difficoltà in elemento di forza e di energia che dovranno servire a completare i vostri obbiettivi.

Complimenti Daniele per l’iniziativa!

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