Dal campo alla tavola senza passare dal supermercato

 

Nel territorio tra Imola, Faenza e Lugo sta giungendo alla fine del suo secondo anno di vita  l’associazione CambiaVento. L’associazione, che raggruppa produttori e consumatori,  è nata per favorire produzione e consumo di prodotti biologici e biodinamici.

CambiaVento è un sistema a filiera corta (produttori tutti in un raggio limitato di chilometri e nessun intermediario tra chi produce e chi consuma) che non potrà crescere a dismisura, ma potrà essere duplicabile in territori diversi.

cambiavento

Grazie a ControVento è possibile  acquistare frutta e verdura biologica, buona, sempre fresca e rigorosamente di stagione, ma anche prodotti lavorati e conservati, frutto del lavoro di produttori che aderiscono alla nostra comunità.

E per ciò che il territorio non è in grado di produrre si rivolge a produttori biologici e biodinamici di altre terre riconosciuti per la qualità del loro lavoro.

Un’apposita sezione è inoltre dedicata al commercio equo e solidale perché l’associazione si riconosce  nei suoi principi tra cui quello di promuovere le attività di produttori di altre nazioni vessati da condizioni di vita, di lavoro e di mercato inaccettabili.

Una produzione di qualità

Puntare sulla promozione dell’economia e della comunità locale in un sistema basato sulla globalizzazione pare paradossale e  non sempre trova la condivisione di istituzioni e associazioni di categoria, di quel sistema organizzato come si è sviluppato dal dopoguerra ad oggi.

Il mondo della produzione di qualità sembra vivere in una nicchia, in una sorta di eden per pochi eletti, mentre fuori succede di tutto e di più: sono all’ordine del giorno i bollettini di guerra riferiti alle sofisticazioni e all’utilizzo di prodotti avariati per la produzione di quello che troviamo nei banchi dei supermercati. Sembra poi che gli onori della cronaca spettino solo ai grandi progetti e non a progettu interessanti come questo.

Non dobbiamo dimenticare però che l’80% del fabbisogno mondiale di prodotti alimentare derivano dalla piccola e media produzione agricola. E’ quindi  più che mai urgente promuovere le produzioni di qualità e puntare sui territori e sui produttori che investono per un’agricoltura pulita .

I consumatori sempre più attenti

Per fortuna qualcosa sta cambiando: il consumatore è sempre più consapevole del fatto che è fondamentale capire cosa  mangia, e quindi punta, per i suoi acquisti, su prodotti biologici e biodinamici. E guarda consempre più attenzione alle filiere locali per avere una maggiore sicurezza nei loro acquisti.

Lo sviluppo di tanti distretti di qualità  (come quello di CambiaVento) significa maggiore sicurezza produttiva, ma apre anche nuovi spazi per lo sviluppo di una rete commerciale alternativa.

Quanti sono i gruppi di famiglia, i Gas (Gruppi di acquisto solidale) e le esperienze tipo Cambiavento che partendo dal locale hanno intrecciato relazioni con varie parti del Paese per uno scambio di prodotti, di esperienze, di competenze?

La piattafroma di CambiaVento

In questo solco Cambiavento sta crescendo. Ad oggi sono circa una trentina i produttori che utilizzano la piattaforma www.cambiavento.it/mercato per proporre i loro prodotti, diversi di questi sono di altre zone d’Italia, in parte inseriti nel circuito del Solidale Italiano di Altromercato, in parte individuati tramite rapporti diretti. E sono oltre un centinaio i consumatori che periodicamente utilizzano il nostro mercato per i loro acquisti, consapevoli di far parte di un progetto che vuole dare visibilità e slancio alle esperienze locali, orientate ad un equilibrio più sostenibile delle risorse, del territorio e dell’ambiente, ad un modo di consumare consapevole e attento alla salute, senza dimenticare che una comunità non può evolvere senza sviluppare valori sociali di riferimento quali l’equità, la correttezza, la trasparenza e la solidarietà.

La crisi economica che stiamo vivendo sta mettendo in discussione i nostri stili di vita, di consumo e di produzione. Le generazioni attuali devono convivere con difficoltà fino ad ora sconosciute. Occorre avere la forza di percorrere strade innovative per ridare slancio ad un sistema economico asfittico. Servono fantasia, voglia di fare e di rischiare. Il progetto al quale stiamo lavorando ha l’obiettivo di creare una comunità di persone, ancor prima che di imprenditori e consumatori.

Una Comunità che si può declinare nei termini di un Distretto di economia solidale.

Non a caso è in piedi un tavolo, di cui fanno parte associazioni, gruppi informali, produttori, che si sta ponendo l’obiettivo di dare vita ad uno spazio comune dove sperimentare forme di economia dal basso, con la consapevolezza che se vogliamo creare veramente qualcosa di alternativo dovremo esser capaci di dimostrare che ciò è capace di reggersi economicamente e di stare in un mercato riappropriandosi di valori, di concetti, di metodi la cui perdita è una delle cause della grave crisi economica che stiamo vivendo.

Obiettivi e prpgetti per il futuro

Cambiavento fa parte  di questo progetto con l’idea di dare vita ad una bottega dove chi vuole può comprare direttamente i prodotti che trova nel sito e con l’obiettivo di creare una comunità di persone che,  partendo dal cibo, possano iniziare a scambiarsi anche altri servizi e prodotti.

L’obiettivo di CambiaVento è quello di promuovere e favorire gli scambi commerciali di attività di riparazione e vendita di beni rigenerati quali oggetti di arredamento, per la casa ed il tempo libero, attrezzi per il “fai da te”, elettrodomestici, abbigliamento, ecc.; favorire i contatti e promuovere le attività artigianali che offrono servizi qualificati di riparazione a domicilio di elettrodomestici, impianti tecnologici, attrezzature, arredi ecc., oltre che la manutenzione di edifici e strutture; sviluppare servizi che offrono consulenza, metodi, soluzioni, sistemi e impianti per il risparmio energetico, la produzione locale e l’autoproduzione di energia, insomma tutto ciò che sta dentro al concetto di economia domestica e che ci aiuta a vivere meglio risparmiando pure.

Il sogno è anche quello di iniziare a sperimentare un processo di trasferimento di valore tra produttori/prestatori d’opera e clienti, attraverso la promozione di un sistema organizzato di buoni sconto collocandosi nel solco delle esperienze di moneta complementare.

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