Casa Jasmina la casa progettata secondo i principi dell’Open Source

Il 6 Giugno è stato inaugurato  a Torino l’appartamento del futuro. Ha  un nome e un indirizzo: Casa Jasmina, e si trova in via da Montefeltro, dove sorgono Toolbox, le Officine Arduino e il primo FabLab italiano.

L’annuncio è stato fatto da Massimo Banzi, padre della scheda Arduino, primo esempio di hardware open source, alla MakerCon, la fiera dei makers di New York, dello scorso settembre: «Con Bruce Sterling abbiamo deciso di lanciare l’esperimento Open Source Connected Apartment, un appartamento arredato con forniture ed elettrodomestici connessi e costruito interamente con tecnologie e arredi open source. Negli ultimi anni ho sentito parlare almeno 5 o 6 volte di ‘house of the future exhibition’, ma si trattava di ‘fake’, realizzati ad hoc a fini meramente espositivi. Noi vogliamo un posto dove la gente possa abitare e sperimentare il futuro».

 

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Nella foto Brice Sterling e Massimo Banzi, ideatore di Arduino

 

Bruce Sterling è un autore di fantascienza americano che da anni lavora in Italia pricipalmente a Torino.  Intervistato per Edison channel, parla del suo interesse per l’Italia e del suo rapporto con la città di Torino:

Bruce Sterling e la città di Torino

Massimo Banzi invece è il co-ideatore di Arduino,una scheda elettronica di piccole dimensioni con un microcontrollore e circuiteria di contorno, utile per creare rapidamente prototipi e per scopi hobbistici e didattici.

Il nome della scheda, Arduino,  deriva da quello di un bar di Ivrea  frequentato da alcuni dei fondatori del progetto.

Con Arduino si possono realizzare in maniera relativamente rapida e semplice piccoli dispositivi come controllori di luci, di velocità per motori, sensori di luce, temperatura e umidità e molti altri progetti che utilizzano sensori, attuatori e comunicazione con altri dispositivi. È fornito di un semplice ambiente di sviluppo integrato per laprogrammazione. Tutto il software a corredo è libero, e gli schemi circuitali sono distribuiti come hardware libero.

Massimo Banzi spiega il funzionamento di Arduino

 

 L’idea è quella di creare un’installazione open-source realizzata per dimostrare le potenzialità di Arduino integrato in un normale appartamento nel quale verranno organizzati eventi ed attività.  Nello spazio, maker, infatti designer e aziende specializzate nell’IoT (Internet delle cose) potranno sperimentare i propri progetti per la domotica e gli oggetti interconnessi tra loro. Casa Jasmina sarà aperta al pubblico ed ospiterà una mostra di alcuni degli oggetti interconnessi che saranno utilizzati per l’arredo.

Nei mesi a venire l’appartamento sarà invece utilizzato anche per conferenze e workshop, oltre che per essere “vissuto” durante i fine settimana; infatti Casa Jasmina sarà disponibile a breve su AirBnb.

Cosa dice Bruce Sterling di Casa Jasmina:

L’ingrediente fondamentale del progetto è il design open source, con un’attenzione particolare alla progettazione e alla realizzazione degli oggetti che andranno a costituire l’arredo. Le componenti di arredo saranno fabbricate localmente e connesse con hardwere e softwere, anche questi open source.

Il progetto si pone come esperimento a lungo termine, in cui l’interfaccia umana sarà al centro degli sviluppi e alla base delle idee. La casa, dunque, sarà un vero e proprio incubatore, con l’intento ultimo di concretizzare la domotica del domani.

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