Buddy Bench: la panchina per chi cerca un amico con cui giocare

In un mondo di persone che si incontrano più nel “virtuale”  che nel reale ci si dimentica spesso cosa voglia dire intrecciare rapporti umani fisici. Questo fenomeno ha coinvolto anche i nostri figli e purtroppo a farne le spese sono i i bambini e le bambine più introversi che spesso hanno difficoltà ad instaurare rapporti nelle piccole comunità rappresentate dalle loro classi soprattutto nei primi anni di scuola elementare.

Un piccolo aiuto può forse arrivare dall’idea della Buddy Bench ovvero la Panchina dell’Amicizia. Un’idea nata dal cuore più che dalla mente di Christian Buck, un ragazzo di otto anni che, dopo aver visto una panchina che invitava “a conoscere nuovi amici” installata in un cortile di una scuola tedesca, ha deciso di chiedere l’installazione di una struttura simile nel suo istituto canadese, la Roundtown Elementary.

buddybench

Il gesto di mettersi da parte, uscire dal gruppo in solitudine, è diventato così uno spazio di richiamo: chi si siede sulla panchina, colorata e chiassona, dichiara i suoi intenti là dove la voce e la timidezza non possono permettere di esprimerli. Magari qualcuno potrebbe gridare  alla ghettizzazione del bambino che sale su una sorta di pedana dove tutti possono ammirare il suo esser introverso e quindi attaccarlo per questo ma l’installazione di oltre 200 panchine a livello mondiale (in Italia ne è stata realizzata una per la Giornata dell’Infanzia come simbolo di di socializzazione e di integrazione sociale a Fiumicino nell’ambito del progetto “Ci Vediamo in Piazza”) denota uno slancio interessante per il progetto.

E così un simbolo di soluitudine, come quello della panchina,  diventa un luogo di scambio e conoscenza lasciato in mano a coloro che non hanno  preconcetti  nello stringere rapporti: i bambini.

buddy-bench

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Benvenuto! Non dimenticare di iscriverti alla Newsletter cliccandoQUI
+