A Bologna la prima “Biblioteca degli oggetti”

Si chiama Leila il primo progetto italiano di condivisione di oggetti inaugurato il 16 Aprile a Bologna. In questo spazio  è possibile prendere in prestito oggetti di ogni tipo, dal trapano allo zaino per andare in vacanza.

Invece del libro o del DVD della biblioteca tradizionale a Leila posso prendere in prestito oggetti in cambio del pagamento di una tessera annuale che può costare dai 25 ai 50 euro.

L’idea non è nata in Italia ma a Berlino e Vienna ed è stata scelta Bologna come città “apripista” per la sua vocazione “sharing”.

leila-collageLEILA: li trovate allo spazio Dynamo presso il velodromo

 

L’idea di base è quella che è inutile possedere oggetti che si usano poco: gli oggetti si condividono e ne beneficiano tutti, ambiente compreso.

Ogni socio, al momento dell’iscrizione, deve avere con sé l’oggetto o gli oggetti che vuole condividere: se ne porta uno, poi ne potrà prendere in prestito uno solo alla volta. Stesso ragionamento vale nel caso ne metta a disposizione due, tre o di più. Il prestito è gratuito (solo in alcuni casi particolari è prevista una cauzione) e va da una durata standard di una settimana a quella massima di un mese, con possibilità di proroga.

Sono tutti oggetti in buono stato e funzionanti: c’è lo zaino per il viaggio in montagna, i gioci per i bambini, il pentolone per una cena con gli amici o la tenda per andare in campeggio. “Per fare la tessera è indispensabile che la persona metta in condivisione un oggetto. Questo perché l’idea è che ciascuno si sporchi le mani e si metta in gioco. Alla fine dell’anno, poi, ognuno può riprendere l’oggetto oppure rinnovare la tessera. In questo modo si crea un dialogo continuo, una relazione” tra le persone che decidono di condividere i loro oggetti.

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